Io Mercurio,
tu il mio Sole.
Io idrogeno, tu ossigeno,
noi due acqua.
Io il tuo scudo di titanio,
proteggo l’argento vivo della tua risata,
il tuo sguardo allo xenon.
Tu pagliuzza,
io cercatore d’oro.
Il mio blu cobalto,
che tu sia mare o cielo di notte.
Entrambi di rame,
tu capolavoro sbalzato,
io conduttore più che condottiero.
Noi
calcio champagne e, quando serve, catenaccio.
Enrico Ameri e Sandro Ciotti,
la poesia delle partite alla radio.
Noi
nostalgia di piombo,
la fatica e l’arte del ferro battuto,
sodio metallico in acqua di mare.
Io sasso, tu stagno,
noi onde concentriche.